Polipectomia

La POLIPECTOMIA

I polipi sono delle protuberanze che possono formarsi lungo tutto il tratto digestivo, sono più frequenti nel grosso intestino (COLON) e nello stomaco.
Sono in genere benigni, ma alcuni di essi, denominati adenomi, possono, col tempo, svilupparsi in misura notevole e diventare maligni.
È infatti accertato che la maggior parte dei tumori maligni dell'intestino deriva da polipi (adenomi) inizialmente benigni.
Questo è uno dei principali motivi per cui è importante la colonscopia preventiva che, in caso di presenza di polipi, consente di intervenire tempestivamente.
Oggi è possibile fare questo per via endoscopica e non più come era necessario in passato con un intervento chirurgico.

L'ENDOSCOPIO
Con l'endoscopio è possibile inserire una serie di strumenti:
  • bisturi per incidere i tessuti;
  • fibre laser per bruciare o coagulare;
  • aghi per introdurre sostanze farmacologiche;
  • fili guida;
  • divaricatori;
  • protesi in plastica o metalliche;
  • ecc. ecc....
L'endoscopio viene introdotto dalla bocca (gastroscopia) o dal retto (colonscopia) fino a raggiungere la sede del polipo.
L'intervento  di polipectomia non è doloroso.

COME SI SVOLGE
I polipi, non hanno tutti la stessa forma o dimensione e possono essere peduncolati o a base larga (sessili).
I polipi peduncolati possono essere asportati con un cappio (ansa diatermica) collegato ad un elettrobisturi che consente di recidere il peduncolo alla base (figura 1).
Quelli più grossi e a larga base di impianto possono essere asportati pezzo per pezzo. Talvolta potrebbe essere necessarie più sedute per completare l'intervento. (figura 2)
in alcuni casi si può usare la pinza bioptica a caldo (Hot-biopsy) che consente di asportare piccoli polipi sessili bruciandoli alla base prelevando, al contempo, tessuto per l'esame istologico.
In alcuni casi si utilizza anche il laser per bruciare la base dei grossi polipi. È infatti estremamente importante rimuovere completamente il polipo per evitare che si riformi.

L'ESAME ISTOLOGICO
Prima di rimuovere il polipo, in caso di dubbio sulla sua benignità, il medico potrà prelevare piccoli frammenti di tessuto (biopsie), che verranno successivamente inviati allo specialista (istologo) per l'analisi microscopica (istologica).
Ogni polipo asportato viene recuperato e inviato  per l'esame istologico.
L'esame istologico è molto importante perchè consente di:
  • diagnosticare la natura del polipo
  • verificare se e quando saranno necessari futuri controlli
  • stabilire se la polipectomia è stata curativa
Infatti, la polipectomia endoscopica è, nella gran parte dei casi, una terapia definitiva. Qualora vi fossero delle cellule in avanzata fase di trasformazione (displasia severa) situate alla base del polipo o nel peduncolo sarà necessario, per una completa e definitiva cura della malattia, effettuare un intervento chirurgico per asportare il tratto dell'intestino o dello stomaco ove aveva sede il polipo.

CONSIGLI
È importante che il paziente segnali al medico quali farmaci sta assumendo al momento dell'intervento.
È necessaria anche una adeguata preparazione, dato che l'intestino deve essere ben visibile, ben pulito e non deve contenere residui alimentari o fecali. Per questo vengono prescritte diete senza fibre  nei giorni precedenti l'esame e l'assunzione di lassativi. (Vedi preparazione).
Il medico può richiedere di effettuare alcuni esami del sangue per valutarne la coagulazione.
È importante richiedere ed eseguire scrupolosamente le istruzioni del medico.

COMPLICANZE
L'incidenza di complicanze della polipectomia è relativamente bassa. Le principali sono l'emorragia nella sede di asportazione del polipo e la perforazione, più frequenti quando si asportano grossi polipi.
Entrambe queste complicanze possono essere risolte con un trattamento medico o endoscopico, e solo in alcuni casi potrà essere necessario un intervento chirurgico.